ISRAELE
IL POPOLO ELETTO


Il Ciclo di Henoch


Il “Ciclo di Henoch” è una serie di scritti oggi classificati come “Letteratura di Merkabah” o “Letteratura di Hekalot”, di carattere mistico, anche se questa classificazione non è applicabile al Libro di Henoch –il più antico di loro, di cui prende il nome tutta serie– perché appartiene ad un periodo precedente allo sviluppo della menzionata letteratura, essendo l’unico di questi libri che è contemporaneo con la compilazione del TaNaKh e si trova tra i Rotoli di Qumran.
La definizione di questo genere letterario, “Merkabah” e “Hekalot”, vale a dire, “Carro” e “Palazzi” rispettivamente, deriva dal tema principale di questi scritti, le visioni del Trono dell’Eterno, ispirate su quelle del “Heykal” (“Tempio”) in Isaia 6 e del veicolo (Merkavah) guidato dai quattro esseri viventi di Ezechiele 1 e 10, anche se il termine non è scritto esplicitamente in quest’ultimo, ma solo la sua descrizione.
I libri di questo ciclo sono:
* “Libro di Henoch”, detto anche “Henoch I” o “Henoch Etiopico”;
* “I Segreti di Henoch”, chiamato anche “Henoch II” o “Henoch Slavo”;
* “Sefer Hekalot” o “Libro dei Palazzi”, ”, detto anche “Henoch III” o “Henoch Ebraico”;
* “Henoch Aramaico”, frammenti dello stesso Henoch I –appartenenti ai Rotoli di Qumran–;
* “Libro dei Giganti” ed altra letteratura detta “henochica” o “henochico-apocalittica”, anche questi scritti si trovano tra i Rotoli di Qumran.
In questa sezione commenteremo solo il primo e il terzo di questa serie, vale a dire, il Libro di Henoch e il Sefer Hekalot.


Libro di Henoch

Il Libro di Henoch era considerato parte delle Scritture Ebraiche (TaNaKh) fino all’inizio della Diaspora. Successivamente, il libro fu escluso dal canone giudaico, senza alcuna giustificazione, semplicemente perché contiene rivelazioni chiare per quanto riguarda il Messia. Essendo che i Giudei sono sempre stati molto scrupolosi nel preservare le Scritture, inspiegabilmente questo libro si è “perso”... e lo si è creduto perso fino a quando non è stato scoperto in Etiopia, dove la comunità ebraica (“Beta Israel”), isolata e praticamente senza rapporti con il resto del mondo ebraico, lo aveva conservato. Anche i cristiani copti lo hanno sempre ritenuto parte della Bibbia da quando sorse la prima comunità dei credenti in Yeshua in Etiopia nel I secolo CE. Tuttavia, si sono sollevati dubbi sulla sua autenticità in quanto solo si conosceva la traduzione in lingua ge’ez, ma il ritrovamento del libro tra i Rotoli di Qumran ha confermato che il testo etiopico si è mantenuto senza variazioni significative, confrontato con testi aramaici.

Il Libro di Henoch è composto da cinque libri che in origine dovevano essere volumi separati. Questi sono:
* Il Libro dei Vigilanti (capitoli 1-36)
* Il Libro delle Parabole (capitoli 37-71)
* Il Libro dei Luminari (capitoli 72-82)
* Il Libro delle Visioni (capitoli 83–90)
* Libro delle Settimane [Lettera di Henoch] (capitoli 91-108)

Il linguaggio di Henoch contiene molte somiglianze con gli scritti di Ezechiele e Daniele. Alcuni termini frequenti in Henoch si trovano solo in questi libri, per esempio:

· “Antico dei Giorni” – Atik Yomin, in riferimento a Elohim:

 

Daniel 7:9 Io continuai a guardare finché furono collocati troni e l’Antico de’ giorni si assise. La sua veste era bianca come la neve e i capelli del suo capo erano come lana pura; il suo trono era come fiamme di fuoco e le sue ruote come fuoco ardente.

 

 

 

Henoch 60:2 L’Antico dei Giorni si sedette sul trono della sua gloria, e gli angeli ed i giusti rimanevano intorno.

Henoch 71:10 Con loro era l’Antico dei Giorni, la sua testa era bianca e pura come la lana, ed i suoi vestiti erano splendidi.

 

 

Daniel 7:13 Io guardavo nelle visioni notturne, ed ecco sulle nubi del cielo venire uno simile a un Figlio dell’uomo; egli giunse fino all’Antico di giorni e fu fatto avvicinare a lui.

 

 

 

Henoch 48:2 In quel momento fu nominato quel Figlio dell’uomo nel cospetto del Sovrano degli spiriti, ed il suo nome davanti all’Antico di Giorni.

 

 

Daniel 7:22 Finché giunse l’Antico di giorni e fu resa giustizia ai santi dell’Altissimo, e venne il tempo in cui i santi possedettero il regno.

 

 

 

Henoch 47:3-4  In quel giorno vidi il Principio dei giorni sedersi sul Suo trono di gloria, ed i libri dei viventi furono aperti nel Suo cospetto. E tutte le schiere erano in piedi davanti a Lui. E il cuore dei santi si riempì di gioia perché la preghiera dei giusti fu ascoltata e il sangue dei giusti è stato vendicato nel cospetto del Signore degli spiriti.

 


· “Figlio dell’Uomo”, anche se è utilizzato in due modi diversi:
1) con riferimento al Profeta, come nel libro di Ezechiele (cfr. Ezechiele 2:1; 3:1; 4:1; 5:1; ecc.), una volta in Daniele (8:17) e una volta in Henoch (60:10);
2) in riferimento al Messia, come in Daniele 7:13, citato sopra, e Henoch 46, 48, 62, 63, 69, 70, 71 – vedi; “Il Figlio dell’uomo”, in questo stesso studio, qui di seguito.

· “Vigilante, Vegliante”, è il nome dato nel Libro di Henoch ai “figli di Elohim” in Genesi 6:2,4 corrispondente ad una categoria di angeli. Questo nome si trova in Daniel 4:13,23 – questa volta non come un ribelle, ma come un angelo giusto:
“Nelle visioni che ebbi, mentre ero a letto, vidi uno dei santi veglianti scendere dal cielo. Poi il re ha visto un santo vegliante che scendeva dal cielo e diceva: “Abbattete l’albero”.

Il Libro di Henoch era conosciuto al tempo di Yeshua, come lo stesso fratello del Messia testimonia:

Yehuda 14-15 Anche per costoro profetizzò Henoch, settimo dopo Adam, dicendo: «Ecco, il Sovrano è venuto con le Sue sante miriadi per giudicare tutti; per convincere tutti gli empi di tutte le opere d’empietà da loro commesse e di tutti gli insulti che gli empi peccatori hanno pronunciati contro di Lui».

Henoch 1:9 «Ecco, Egli verrà con le Sue sante miriadi per fare giustizia, per distruggere tutti gli empi e contendere con tutti i mortali per tutte le opere d’empietà da loro commesse e di tutti gli insulti che gli empi peccatori hanno pronunciati contro di Lui».

Questo passaggio menziona specificamente la fonte, ma non è l’unico a citare alla lettera, o quasi alla lettera, altri brani estratti dal Libro di Henoch, che non hanno alcun riferimento parallelo nelle Scritture Ebraiche (TaNaKh). Essenzialmente la lettera di Yehuda, fra la letteratura giudaica a noi nota, si ispira soprattutto al libro di Henoch, così come anche gran parte della seconda lettera di Shimon Kefa (2Pietro).

Yehuda 6-8 Egli ha pure custodito nelle tenebre e in catene eterne, per il gran giorno del giudizio, gli angeli che non conservarono la loro dignità e abbandonarono la loro dimora. Allo stesso modo Sodoma e Amorah e le città vicine, che si abbandonarono, come loro, alla fornicazione e ai vizi contro natura, sono date come esempio, portando la pena di un fuoco eterno. Ciò nonostante, anche questi visionari contaminano la carne nello stesso modo, disprezzano l’autorità e parlano male delle dignità.

2Shimon 2:4-10 Se Elohim infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio; se non risparmiò il mondo antico ma salvò, con altre sette persone, Noach, predicatore di giustizia, quando mandò il diluvio su un mondo di empi; se condannò alla distruzione le città di Sodoma e Amorah, riducendole in cenere, perché servissero da esempio a quelli che in futuro sarebbero vissuti empiamente; e se salvò il giusto Lot che era rattristato dalla condotta dissoluta di quegli uomini scellerati (quel giusto, infatti, per quanto vedeva e udiva, quando abitava tra di loro, si tormentava ogni giorno nella sua anima giusta a motivo delle loro opere inique), ciò vuol dire che il Sovrano sa liberare i giusti dalla prova e riservare gli ingiusti per la punizione nel giorno del giudizio; e soprattutto quelli che vanno dietro alla carne nei suoi desideri impuri e disprezzano l’autorità.

Questi due passaggi paralleli sembrano scritti dallo stesso autore, in quanto sono identici nel contenuto. In realtà, entrambi gli scrittori hanno concettualmente riassunto la prima parte del Libro di Henoch (capitoli 1 a 71), da cui qui di seguito riportiamo alcuni versi rilevanti:

Considerate queste parole: “gli angeli che non conservarono la loro dignità e abbandonarono la loro dimora... che si abbandonarono, come loro (i sodomiti), alla fornicazione e ai vizi contro natura... anche questi visionari contaminano la carne”; “gli angeli che avevano peccato... (come) Sodoma e Amorah... quelli che vanno dietro alla carne nei suoi desideri impuri” – Senza entrare nella discussione già abbastanza controversa circa l’identità dei “figli di Elohim” e le “figlie degli Adam” menzionati in Genesi 6:1-4, dei quali il Libro di Henoch parla specificamente, è chiaro che il peccato di cui questi angeli sono accusati è paragonabile a quella di Sodoma, ossia, desideri carnali innaturali, ed in effetti, questi angeli hanno “abbandonato la propria dignità angelica” per “andare dietro alla carne nei suoi desideri impuri”. Il Libro di Henoch, nel quale entrambi gli autori neo-testamentari s’ispirano, espone con chiarezza questo argomento, quindi è evidente che questi discepoli accettavano i concetti spiegati in questo libro.


 

Genesi 6:1-2 Quando gli Adam cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e furono loro nate delle figlie, avvenne che i figli di Elohim videro che le figlie degli Adam erano belle e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte.

 

 

 

Henoch 6:1-2 In quei giorni, quando si moltiplicarono i figli degli Adam, accadde che furono loro nate delle figlie molto belle ed avvenenti; gli angeli, figli di Elohim le videro, le desiderarono e si dissero l’un l’altro: «Andiamo, scegliamoci delle donne e generiamo dei figli».

 

 

Genesi 6:4 In quel tempo c’erano sulla terra i Nefilim, e ci furono anche in seguito, quando i figli di Elohim si unirono alle figlie degli Adam, ed ebbero da loro dei figli. Questi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi.

 

 

 

Henoch 7:2 Questi generarono i Nefilim, e a questi nacquero gli Altissimi, numerosi e potenti.

 


E poi: “Egli ha pure custodito nelle tenebre e in catene eterne, per il gran giorno del giudizio, gli angeli”... “Elohim infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio”...

Henoch 10:4-6 Adonay disse a Rafael: «Lega Azazel e rinchiudilo nelle tenebre... coprilo di tenebre; rimanga lì eternamente, senza più vedere la luce, e nel gran giorno del giudizio sia gettato nel fuoco». 10:11-14 A Mikhael disse Adonay: «Dì a Shemyhaza e gli altri angeli che sono con lui... legali per settanta generazioni negli antri profondi della terra fino al giorno del loro giudizio definitivo, quando si compierà il giudizio eterno. In quel giorno saranno lanciati nell’abisso di fuoco, al tormento, e saranno incatenati in prigione per l’eternità... saranno legati fino alla consumazione delle generazioni».

Evidentemente, gli autori di queste lettere si sono ispirati al Libro di Henoch, piuttosto che al racconto del Libro della Genesi. Oltre a questi passaggi, ne troviamo molti altri nel Nuovo Testamento che non si possono ricondurre ad un libro delle Scritture Ebraiche (TaNaKh), ma al Libro di Henoc. Presentiamo alcuni tra i più salienti:


 

Nuovo Testamento

 

 

 

Libro di Henoch

 

 

Matteo 13:42 E li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti.
13:50 E li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti.

 

 

 

Henoch 98:3 In obbrobrio, morte e grande miseria sarà il loro spirito gettato nella fornace ardente.

 

 

Matteo 19:28 E Yeshua disse loro: «Io vi dico in verità che nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, anche voi, che mi avete seguito, sarete seduti su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele».

 

 

 

Henoch 108:12,13 Porrò in splendente luce coloro che avranno amato il mio santo Nome, e saranno seduti su dei troni di gloria. Splenderanno per tempi innumerevoli, poiché il giudizio di Elohim è giusto ed Egli ristorerà la fedeltà dei fedeli nella dimora delle vie di verità.

 

 

Matteo 25:41 Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli!”

 

 

 

Henoch 54:6 In quel giorno Mikhael, Gavriel, Fanuel e Rafael li prenderanno e li getteranno nel fuoco eterno… perché hanno servito Satana e sedotto gli abitanti della terra.

 

 

Matteo 26:24 «Certo, il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo è tradito! Meglio sarebbe per quell’uomo se non fosse mai nato».

 

 

 

Henoch 38:2 Quando i Giusto sarà manifestato davanti ai giusti… Dove sarà la dimora dei peccatori e di coloro che avranno rinnegato il Sovrano degli spiriti? Meglio sarebbe per quelli se non fossero mai nati!

 

 

Matteo 28:18 E Yeshua, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra».

 

 

 

Henoch 52:4 Tutte le cose che hai visto saranno date in potere al Messia, affinché sia il Sovrano su tutta la terra.

 

 

Marco 12:25 Infatti quando gli uomini risuscitano dai morti, né prendono né danno moglie, ma sono come angeli nel cielo.

 

 

 

Henoch 51:4 In quel giorno tutti saranno come angeli nel cielo.

 

 

Luca 12:15-21 Poi disse loro: «State attenti e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall’abbondanza dei beni che uno possiede, che egli ha la sua vita». E disse loro questa parabola: «La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente; egli ragionava così, fra sé: “Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?” E disse: “Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all’anima mia: «Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; ripòsati, mangia, bevi, divèrtiti»”. Ma Elohim gli disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Elohim».

 

 

 

Henoch 97:8-10Guai a voi, che ammassate oro ed argento con ingiustizia, e dite: «Abbiamo ammassato ricchezze, acquistato terreni e comprato tutto ciò che abbiamo desiderato; facciamo dunque ciò che vogliamo, perché abbiamo accumulato argento, riempito i nostri granai, e sono molti, come acque, i coltivatori delle nostre terre». Come l’acqua sarà vostra vanità, perché le vostre ricchezze vi saranno tolte, perché ciò che avete ammassato è frutto della vostra iniquità, e sarete coperti di grande maledizione.

 

 

Luca 16:9 E io vi dico: fatevi degli amici con le ricchezze ingiuste; perché quando esse verranno a mancare, quelli vi ricevano nelle dimore eterne.

 

 

 

Henoch 63:10 Allora essi diranno: la nostra anima è sazia di ricchezze ingiuste, che non ci risparmieranno di scendere nello Sheol.

 

 

Yohanan 5:22 Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio.

 

 

 

Henoch 69:27 E fu data al Figlio dell’uomo la potestà di giudicare; Egli annichilirà i peccatori e distruggerà i malvagi.

 

 

Yohanan 8:12 Yeshua parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».

 

 

 

Henoch 48:4 Il Figlio dell’uomo è la luce delle nazioni, e la speranza degli afflitti.

 

 

Yohanan 14:2-3 Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi;

 

 

 

Henoch 39:4-8 Nei cieli vidi un’altra visione: la dimora dei giusti ed il riposo dei santi. Là videro i miei occhi la sua dimora con gli angeli giusti ed il suo riposo con i santi… videro i miei occhi l’Unto, colui che vivrà nella giustizia, e gli eletti e giusti saranno innumerevoli nel suo cospetto per l’eternità… là mi fu assegnata la mia dimora nel cospetto del Sovrano degli spiriti.

 

 

Colossesi 2:3 Il Messia, nel quale tutti i tesori della sapienza e della conoscenza sono nascosti.

 

 

 

Henoch 46:3 Questo è il Figlio dell’uomo, da chi proviene la giustizia, e la giustizia dimorava in lui. Egli rivelerà tutti i tesori nascosti della sapienza, perché il Sovrano degli spiriti lo ha scelto.

 

 

1Timoteo 6:15 La quale sarà a suo tempo manifestata dal beato e unico Sovrano, il Re dei re e Signore dei signori.

 

 

 

Henoch 9:4 Tu sei Sovrano dei sovrani, Elohim degli elohim, Re dei re.

 

 

1Timoteo 6:16 Il solo che possiede l’immortalità e che abita una luce inaccessibile; che nessun uomo ha visto né può vedere; a Lui siano onore e potenza eterna. Amen.

 

 

 

Henoch 14:21 Nessuno degli angeli poteva entrare, e l’aspetto del viso del Glorioso ed Eccelso non può essere visto da nessun uomo.

 

 

Ebrei 4:13 E non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a Lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di Colui al quale dobbiamo render conto.

 

 

 

Henoch 9:5 Tu hai creato ogni cosa, ed sei l’Onnipotente; ogni cosa è palese ed esplicita davanti a Te; Tu vedi ogni cosa e non c’è niente che possa nascondersi dal Tuo cospetto.

 

 

Apocalisse 3:5 Chi vince sarà dunque vestito di vesti bianche.

 

 

 

Henoch 62:15 I giusti e gli eletti si leveranno dalla terra, e leveranno il loro volto, vestiti di vesti bianche.

 

 

Apocalisse 3:20 Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.

 

 

 

Henoch 62:14 Il Sovrano degli spiriti abiterà in loro; dimoreranno e ceneranno con il Figlio dell’uomo, e con Lui si coricheranno e si alzeranno per i secoli dei secoli.

 

 

Apocalisse 3:21 Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono.

 

 

 

Henoch 51:3 L’Unto in quei giorni si siederà sul Mio trono, e tutti i misteri e la sapienza usciranno dalla sua bocca, perché il Sovrano degli spiriti glieli ha dato e l’ha innalzato.

 

 

Apocalisse 5:11 E vidi, e udii voci di molti angeli intorno al trono, alle creature viventi e agli anziani; e il loro numero era di miriadi di miriadi, e migliaia di migliaia.

 

 

 

Henoch 71:8 E vidi innumerevoli angeli, migliaia di miriadi, intorno alla casa (dell’Eterno).

 

 

Apocalisse 6:9-10 Quando l’Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l’altare le anime di quelli che erano stati uccisi per la parola di Elohim e per la testimonianza che gli avevano resa. Essi gridarono a gran voce: «Fino a quando aspetterai, o Sovrano santo e veritiero, per fare giustizia e vendicare il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra?»

 

 

 

Henoch 22:12 E c’è un luogo riservato alle anime di quelli che erano stati assassinati dai peccatori, e che domandano vendetta.
Henoc 47:2 In quel giorno si udiranno le preghiere dei santi… per il sangue dei giusti che fu sparso… perché li sia fatta giustizia e non sia eterna la loro pazienza.

 

 

Apocalisse 9:20 Il resto degli uomini che non furono uccisi da questi flagelli, non si ravvidero dalle opere delle loro mani; non cessarono di adorare i demòni e gli idoli d’oro, d’argento, di rame, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare.

 

 

 

Henoch 99:7 Quelli che adorano le pietre, e scolpiscono idoli d’oro, argento, legno e terracotta, quelli senza conoscenza che adorano spiriti malefici e demòni, ed idoli di ogni genere, dai quali no li può arrivare alcun aiuto.

 

 

Apocalisse 12:10 Allora udii una gran voce nel cielo, che diceva: «Ora è venuta la salvezza e la potenza, il regno del nostro Elohim, e il potere del suo Messia, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, colui che giorno e notte li accusava davanti al nostro Elohim».

 

 

 

Henoch 40:7 Ed udii una quarta voce, che cacciava via i diavoli, e non li lasciava entrare al cospetto del Sovrano degli spiriti per accusare gli abitanti della terra.

 

 

Apocalisse 14:13 E udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essi si riposano dalle loro fatiche perché le loro opere li seguono».

 

 

 

Henoch 103:3 Allora dissi: beato colui che muore nella giustizia delle sue opere, senza che gli sia ascritta alcuna iniquità nel giorno del giudizio. Ogni benessere, gioia e gloria sono preparati per loro e scritti per coloro che sono morti nella giustizia; molti beni vi saranno dati come ricompensa per il vostro lavoro ed il vostro destino sarà migliore di quello dei viventi.

 

 

Apocalisse 16:5 Udii l’angelo delle acque che diceva: «Sei giusto, tu che sei e che eri, tu, il Santo, per aver così giudicato».

 

 

 

Henoch 66:2 Ed il Signore degli spiriti comandò agli angeli che stavano uscendo di non sollevare le acque, ma di contenerle, perché questi angeli sono responsabili delle acque.

 

 

Apocalisse 20:11-12 Poi vidi un grande trono bianco e Colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla Sua presenza e non ci fu più posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere.

 

 

 

Henoch 47:3 In quel giorno vidi il Principio dei giorni sedersi sul Suo trono di gloria, ed i libri dei viventi furono aperti nel Suo cospetto. E tutte le schiere erano in piedi davanti a Lui.

 

 

Apocalisse 20:13 Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e il soggiorno dei morti restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere.

 

 

 

Henoch 51:1-2 In quei giorni la terra restituirà ciò che ha ricevuto, e lo sheol restituirà ciò che ha ricevuto, e la distruzione restituirà ciò che deve. Ed Egli sceglierà i giusti e santi, perché è arrivato il giorno della loro salvezza.

 

 

Apocalisse 20:15 E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco.

 

 

 

Henoch 90:26 E quelli che risultarono colpevoli furono gettati nello stagno di fuoco e furono arsi.

 


Uno dei temi presenti nel Nuovo Testamento e nel Libro di Henoch in modo più ampio rispetto al Tanakh è il destino dei giusti e dei malvagi. Tuttavia, non si può attribuire agli scrittori del Nuovo Testamento alcun’influenza non-ebraica su questo argomento (né la si può attribuire a Henoch), perché anche se non ci sono molti testi riguardanti questo tema, già nel primo libro scritto, Giobbe, si parla di un luogo di tormento in cui il peccatore scende una sola volta e definitivamente, dando l’idea di essere consumato dal fuoco (siccità e calore – Giobbe 24:19), e non c’è ritorno, solo il giudizio dopo la risurrezione.

Giobbe 24:19-20 Come la siccità e il calore assorbono le acque della neve, così il soggiorno dei morti inghiotte chi ha peccato. Il grembo che lo portò, lo dimentica; i vermi ne fanno il loro pasto delizioso, nessuno più lo ricorda.

Giobbe 7:9 La nuvola svanisce e si dilegua; così chi scende nel soggiorno dei morti non ne risalirà.

2Samuel 12:23 Ma ora che è morto, perché dovrei digiunare? Posso forse farlo ritornare? Io andrò da lui, ma egli non ritornerà da me!

Daniel 12:2 Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno; gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna e per una eterna infamia.

In Daniel 12:2 troviamo tutta la dottrina neo-testamentario sul destino finale di tutti gli esseri umani: la morte, la risurrezione, il giudizio, e due destinazioni possibili. Questo è stato l’insegnamento del giudaismo antico e fino ai primi secoli della Diaspora. Solo alla fine del Medioevo è entrato nel giudaismo attraverso alcuni cabalisti, l’aberrazione della credenza nel “gilgul”, la cui origine è senza dubbio nelle filosofie platonica e pitagorica, tra altre, ed è attualmente una superstizione accettata nell’ambiente del giudaismo chassidico ed altre correnti meno mistiche. È così come gli insegnamenti umani hanno progressivamente sostituito la Torah, non solo nel cristianesimo, ma anche nel giudaismo.
Questo è uno dei motivi per cui il Libro di Henoch è stato “perso” ed i cabalisti lo hanno sostituito con il Zohar, opera pseudo-epigrafica medioevale piena di filosofia esoterica di origine pagana.


Il Figlio dell’Uomo

Il concetto di “Figlio dell’Uomo” come inteso nel Nuovo Testamento non si trova nel TaNaKh tranne una volta, come abbiamo visto, in Daniel 7:13. Tuttavia, questa idea apparteneva al giudaismo antico, e la troviamo spesso nel Libro di Henoch.

Henoch 46:1 “Là vidi Colui che è l’Antico di Giorni, il cui capo è bianco come la lana, e con Lui vidi uno il cui volto ha l’aspetto d’un uomo, ma pieno di grazia, come uno degli angeli. 2 Domandai ad uno dei santi angeli... con riguardo a quel Figlio dell’uomo, chi è, da dove viene, e perché stava con l’Antico di Giorni. 3 Mi rispose così: «Questo è il Figlio dell’uomo, a cui appartiene la giustizia, e la giustizia dimora in lui. Egli rivelerà ogni tesoro occulto, perché il Sovrano degli spiriti lo ha eletto e gli ha assegnato la massima dignità nel cospetto del Signore degli spiriti, con giustizia ed in eterno. 4 Questo Figlio dell’uomo che hai visto solleverà i re ed i potenti dal loro posto, scioglierà i freni dei forti e spezzerà i denti ai peccatori; 5 abbasserà i potenti e li umilierà, perché essi non l’hanno esaltato né lodato, né hanno riconoscituo con umiltà da dove li è stata concessa la potenza. 6 Ricoprirà la faccia dei potente con timore; le tenebre saranno la loro dimora ed i vermi loro letto, e non avranno speranza di sollevarsi da quel letto, perché non hanno esaltato il nome del Signore degli spiriti».

Henoch 48:2 “In quel momento fu nominato quel Figlio dell’uomo nel cospetto del Sovrano degli spiriti, ed il suo nome davanti all’Antico di Giorni; 3 prima che fossero creati il sole e le costellazioni, prima che le stelle del cielo fossero fatte, il suo nome fu pronunciato nel cospetto del Sovrano degli spiriti. 4 Egli sarà il bastone dei giusti perché s’appoggino in lui e non cadano; egli è la luce dei gentili; egli sarà la speranza di coloro che sono addolorati nel cuore. 5 Cadranno e si prostreranno davanti a lui tutti gli abitanti della terra, benediranno, loderanno e canteranno il Nome del Signore degli spiriti. 6 Per questo fu eletto e scelto prima della creazione del mondo e per l’eternità. 7 La sapienza del Signore degli spiriti ha rivelato ai santi e giusti, perché Egli ha preservato il destino dei giusti, che hanno odiato e disprezzato questo mondo d’ingiustizia e hanno odiato tutte le sue opere e vie, nel nome del Signore degli spiriti; nel suo nome saranno salvati, perché egli è il vindice della loro vita.

Come possiamo capire, l’idea che il Messia anche essendo uomo è adorato, che esisteva prima della creazione del mondo, che nel suo nome i giusti sono salvati, che è luce delle nazioni, è perfettamente ammissibile nel giudaismo antico –dal momento che questo libro è stato scritto prima dei giorni di Yeshua– e non è un concetto di origine pagana come sostengono gli apologeti del giudaismo contemporaneo, che per ovvie ragioni hanno respinto gran parte delle proprie Scritture ed hanno promosso altri scritti con cui non solo sostituiscono queste ma anche la stessa Torah scritta.

Henoch 62:7 Perché sin dal principio il Figlio dell’uomo è stato nascosto, e l’Altissimo lo ha riservato per mezzo del suo potere e lo ha rivelato agli eletti. 8 L’assemblea degli eletti e santi sarà seminata e tutti gli eletti saranno in piedi in quel giorno; 9 ma i re, i potenti, i prìncipi e coloro che governano la terra cadranno sulle loro facce davanti a Lui, l’adoreranno e porranno la loro speranza in questo Figlio dell’Uomo, gli supplicheranno e chiederanno misericordia.

Henoch 69:26 E vi fu grande gioia in mezzo a loro, benedissero, esaltarono e lodarono il Signore, perché li fu rivelato il nome del Figlio dell’Uomo. 27 Egli sedette sul trono di gloria e fu data al Figlio dell’Uomo la potestà di giudicare... 29 D’allora niente sarà danneggiato, perché il Figlio dell’Uomo è apparso e si sedette sul trono della sua gloria, ogni malvagità sarà allontanata dalla sua presenza e la parola del Figlio dell’Uomo salirà e si rafforzerà davanti al Signore degli spiriti.

Il titolo di Figlio dell’Uomo nel Libro di Henoch si riferisce chiaramente al Messia, che siede sul suo trono, giudica le nazioni, ha tutta l’autorità, ed è adorato. Questa idea, che nel giudaismo moderno non è accettata, era perfettamente “kosher” nel giudaismo antico, in quanto questi scritti sono autenticamente ebraici e precedono il tempo di Yeshua. I brani citati sono in pieno accordo con il Nuovo Testamento (cfr. Ebrei 1:1-14; 1Corinzi 15:23-28; Matteo 28:17-18 – testi che vedremoi di seguito, nella sezione “Sefer Hekalot”).


Sefer Hekalot

Il Sefer Hekalot fu scritto in ebraico ed è un’opera unica della “Letteratura di Merkabah”, molto interessante perché rispecchia il pensiero della mistica giudaica nei primi secoli della Diaspora. L’autore afferma di essere “Rabbi Yishmael”, che era uno dei tannaim, chiamato Yishmael ben Elisha, che visse alla fine del secolo I CE ed inizi del secolo II CE, quindi questo libro è stato scritto dopo il Nuovo Testamento. Contiene magnifiche descrizioni dei luoghi celesti e le schiere angeliche, ed è un gioiello della letteratura cabbalistica.
Questo libro è uno dei tanti che dimostrano che il giudaismo antico condivideva i concetti che sono stati accettati dai nazareni e successivamente dai cristiani gentili, concetti che furono poi progressivamente esclusi dal giudaismo rabbinico e sono ora respinti perché senza dubbio creano un conflitto riguardo l’idea del Messia ed altri aspetti che in origine non contrapponevano i Giudei ai credenti in Yeshua – il divario aumentò sempre di più, fino ad arrivare a quanto sono lontani oggi il giudaismo ed il cristianesimo, entrambi avendo lasciato le loro radici e fondamenti nella Scrittura per aderire a precetti ed insegnamenti umani.

Anche se la sua composizione appartiene ad un periodo successivo alla Lettera agli Ebrei, è utile leggere il Sefer Hekalot per capire meglio i concetti di cui parla l’autore della lettera –che doveva essere un esseno, o probabilmente i suoi destinatari erano esseni–, in quanto esprimono idee che appartengono alla mistica ebraica di quel tempo.
Il protagonista principale del Sefer Hekalot è Henoch, che è esaltato in cielo come Metatron, nome la cui etimologia non è stato possibile determinare con certezza e c’é diversità d’opinione tra gli studiosi ed esperti – Jellinek, Odeberg, Scholem, Alexander, tra gli altri, non hanno raggiunto una conclusione, e quindi non ci fermeremo ad analizzare ciò che questo nome potrebbe significare. Piuttosto vediamo le caratteristiche che gli si attribuiscono.
Metatron è già menzionato in scritti precedenti ed il suo nome ebraico è “Yehuel”, contrazione di “YHVH-EL”, e quindi equivalente al nome e il titolo dello stesso Elohim.

Metatron/Yehuel è identificato con l’Angelo di Esodo 23:20-23 in Sefer Hekalot 12:5 «Egli mi ha chiamato YHVH Minore nel cospetto di tutta la Sua corte celeste, poiché fu detto: ‹Perché il Mio Nome è in lui›».

Esodo 23:20 Io mando un angelo davanti a te per proteggerti lungo la via, e per introdurti nel luogo che ho preparato. 21 Davanti a lui comportati con cautela e ubbidisci alla sua voce. Non ribellarti a lui, perché egli non perdonerà le vostre trasgressioni; poiché il mio nome è in lui. 22 Ma se ubbidisci fedelmente alla sua voce e fai tutto quello che ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici, l’avversario dei tuoi avversari; 23 poiché il mio angelo andrà davanti a te.

Cfr. Ebrei 3:15 Mentre ci viene detto: “Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori, come nel giorno della ribellione”.
– in riferimento al Salmo 95:7,8.

Sefer Hekalot 4:1 Perché sei chiamato con il nome del Creatore?
48d:1 Settanta nomi ha Metaron, i quali prese il Santo benedetto, dal proprio Nome, e li ha dati a lui. Tali nomi sono: Yehuel Yah, ecc. ... YHVH Minore – secondo il nome del suo Signore, «poiché il mio Nome è in lui»
48d:5 E questi settanta nomi sono un riflesso dei nomi che sono sulla Merkavàh, scolpiti sul trono di gloria, i quali prese il Santo, benedetto sia, dai suoi propri nomi ineffabili, e li mise su Metatron.

Allora, l’autore del Sefer Hekalot, giudeo del periodo della Diaspora, sostiene l’esistenza di un “YHVH Minore”, anche se il TaNaKh non ne parla esplicitamente, ma semplicemente di YHVH. Tuttavia, YHVH in Esodo 23 delega tutta la Sua autorità a questo Angelo, che opera ed agisce per conto di YHVH. Qui troviamo un parallelo tra Metatron/Yehuel e Yeshua:

Sefer Hekalot 12:5 «Egli mi ha chiamato YHVH Minore nel cospetto di tutta la Sua corte celeste, poiché fu detto: ‹Perché il Mio Nome è in lui›».
5:11 Perché hai lasciato il più alto degli alti cieli, la dimora del tuo nome glorioso, e l’eccelso ed elevato trono che è nella sfera superiore d’Arabot e sei venuto a passare la notte con i figli di Adam, facendoti uguale ad essi?
10:3 «Questo è Metatron, il mio servo che io ho posto come principe e governatore di tutti i prìncipi ... ogni angelo ed ogni principe che ha qualcosa da dire a me, vada da lui e glielo dica. Ed ogni parola che vi dirà in mio nome, l’osserverete e l’adempirete».

Cfr. Yohanan 10:30 Io e il Padre siamo uno. 14:28 Perché il Padre è maggiore di me.
Filipenses 2:6 Il quale, pur essendo in forma di Elohim, non considerò l’essere uguale a Elohim qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, 7 ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce. 9 Perciò Elohim lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, 10 affinché nel nome di Yeshua si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, 11 e ogni lingua confessi che Yeshua Messia è il Signore, alla gloria di Elohim Padre.

Il “YHVH Minore” di Sefer Hekalot è lo stesso che viene chiamato “Figlio” nel Nuovo Testamento. Egli è anche l’Angelo che “porta il nome di YHWH”, con il quale è identificato in questo stesso scritto, e di cui parla Esodo 23:20-23 – cfr. Matteo 28:18 Yeshua avvicinatosi, parlò loro, dicendo: Ogni potestà m’è stata data in cielo e sulla terra. Yohanan 14:13-14 e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
Quindi, se Mosè in Esodo dice chiaramente che l’Eterno delega la Sua autorità all’Angelo che porta il Suo nome, che deve essere obbedito, e l’autore del Sefer Hekalot, giudeo del periodo successivo agli scrittori del Nuovo Testamento, continua a sostenere che vi è un “YHVH Minore” che esercita tutta l’autorità di YHVH, e che essendo un essere celeste, “discese e si è fatto uomo, e dopo aver compiuto la sua missione fu elevato e glorificato”, ci indica che non vi era alcun conflitto nel giudaismo antico nel concepire quest’idea. Il giudaismo attuale la respinge non sulla base di prove scritte, ma a causa dello scontro che ha con il cristianesimo, giustamente, per sola colpa del cristianesimo, che non è rimasto fedele alla Scrittura ma ha combattuto i Giudei, diventando odioso a loro, rendendo così odioso anche il Messia d’Israele, al quale hanno trasformato nel Gesù cristiano a scapito dell’autentico Yeshua Giudeo.

Metatron/Yehuel è identificato con l’Angelo di YHVH:

Sefer Hekalot 27:1 “Metatron l’Angelo di YHVH, il Principe della Presenza”.

Nel TaNaKh ci sono diversi passi in cui il misterioso “Angelo di YHVH” agisce in nome e per conto dello stesso YHVH, anche se appare come un essere visibile. Egli dà ad Avraham un ordine (Genesi 22:11-12) contrario ad un ordine che Abramo aveva ricevuto direttamente daYHVH (Genesi 22:1-2), quindi ha tutto il potere dello stesso Elohim.

Metatron/Yehuel si identifica con il Figlio:

Sefer Hekalot 3:2 «Io ho settanta nomi… tutti questi in base al nome del Re, il Santo, benedetto Egli sia, ma Egli mi chiama “Giovane”».

Egli è “YHVH Minore” e si chiama “Giovane”… vale a dire che è equivalente al Figlio nel Nuovo Testamento.
Nonostante, questo “Giovane” che l’autore giudeo di Sefer Hekalot riconosce come il più esaltato degli esseri celesti, sarebbe un uomo che viveva sulla Terra:

Sefer Hekalot 4:1«Perché essendo tu chiamato con il Nome del Creatore, ed essendo tu il più grande di tutti i prìncipi, il più alto di tutti gli angeli, il più amato dei servi, il più onorevole tra le schiere ed il più eccelso, sublime e glorioso dei potenti, ti chiamano “Giovane”?» 2 Rispose [Metatron] dicendo: «Perché io sono Henoch ben Yared».

Ancora una volta vediamo che nel giudaismo antico non vi era alcun conflitto tra l’idea di Elohim Echad e l’esistenza di un essere divino che discende e diventa uomo (cfr. 5.11), oppure la glorificazione di un uomo al punto d’essere collocato sopra tutti, portando il Nome dell’Eterno ed esercitando tutta la Sua autorità. Questo Yehuel, il cui nome è equivalente a “YHVH Elohim”, sarebbe Henoch glorificato. Questo Henoch sarebbe stato esaltato e coronato in cielo:

Sefer Hekalot 12:1 Perché il Santo, benedetto Egli sia, mi ha amato con un amore superiore a quello di tutti gli esseri celesti, ed ha fatto per me un vestito di gloria, … 2 mi ha dato una veste d’onore,… 3 ha fatto per me una corona regale, … 4… e la mise sulla mia testa.
13:1 “Perché il Santo, benedetto Egli sia, mi ha amato con un amore superiore a quello di tutti gli esseri celesti, e scrisse con il suo dito, con fuoco, la corona che era nella mia testa, le lettere con cui sono stati creati i cieli e la terra”…
48c:5 … «Ho innalzato il suo trono per la maestà del mio trono, e la sua gloria per l’onore della mia gloria».
48c:7 «L’ho fatto partecipe del mio onore e maestà e dello splendore della mia gloria. L’ho chiamato YHVH Minore, Prìncipe della Presenza, maestro dei segreti, perché tutto gli ho rivelato come Suo Padre».
48c:9 «Settanta prìncipi ho messo nelle sue mani, perché egli insegni i miei statuti e le mie parole in ogni lingua, per abbattere con la sua parola ai superbi, per sollevare con i detti della sua bocca agli umili, per colpire i re con la sua parola ed allontanarli dalle loro vie, per stabilire chi governa nel suo dominio, come si è detto, ‹Egli è chi alterna i tempi e le stagioni; depone i re e li innalza›».
(cfr. Daniel 2:21; 4:34-47)
48c:10 Metatron porta a compimento i decreti del Santo, benedetto Egli sia.
48d:9 «Io mi compiacqui in Metaron, mio servo, perché egli è l’unico tra tutti gli esseri celesti».

Vale a dire, che in questo uomo l’Eterno ha trovato compiacimento, l’ha amatoa più di tutti gli esseri celesti, l’ha esaltato al di sopra degli angeli ed ha condiviso con lui la Sua gloria. L’autore del Sefer Hekalot esprime concetti molto simili a quelli che si trovano nel Nuovo Testamento, per esempio:

Matteo 17:5 Mentre egli parlava ancora, una nuvola luminosa li coprì con la sua ombra, ed ecco una voce dalla nuvola che diceva: “Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo”. (cfr. Matteo 3:17; Marco 1:11; 9:7; Luca 3:22; 9:35)
Ebrei 1:4 Così è diventato di tanto superiore agli angeli, di quanto il nome che ha ereditato è più eccellente del loro. 5 Infatti, a quale degli angeli ha mai detto: “Tu sei mio Figlio, oggi io t'ho generato”? e anche: “Io gli sarò Padre ed egli mi sarà Figlio”? 6 Di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: «Tutti gli angeli di Elohim lo adorino!».


Metatron/Yehuel è il Prìncipe della Presenza:

Questo è il più ricorrente in tutto il titolo del libro, da solo o insieme ad altri titoli:
“Metatron, il Prìncipe della Presenza”… (1:9; 5:1; 8:1; 9:1; 10:1; 12:1; 19:1; 20:1; 22b:1; 22c:1).
“Metatron l’angelo, il Prìncipe della Presenza”… (3:1; 6:1; 7:1; 11:1; 14:1; 21:1; 22:1; 23:1; 25.1; 26.1; 28:1; 29:1; 30:1; 31:1; 32.1; 33.1: 34.1; 35.1; 36:1; 37:1; 39:1; 44:1).
“Metatron l’angelo, suo servo, il Prìncipe della Presenza”… (1:4).
“Metatron l’angelo, il Prìncipe della Presenza, la gloria di tutti i cieli”… (13:1; 15.1; 17:1; 18:1; 24.1).
Fino ad arrivare ad una serie di titoli ineffabili in 48d:6 “Metatron l’angelo, il Prìncipe della Presenza, l’angelo, il Prìncipe dellaTorah, l’angelo, il Prìncipe della saggezza, l’angelo, il Prìncipe dell’intelligenza, il Prìncipe dei re,… il Prìncipe della gloria,… il Prìncipe dei prìncipi nel cielo e sulla terra”…
Questo titolo “Sar HaPanim”, letteralmente “Ministro del Volto”, in particolare denota l’unicità di Metatron/Yehuel come ministro è direttamente in presenza dell’Eterno e vede il Suo volto.

Metatron/Yehuel è il Prìncipe della Torah:

Oltre al passo appena citato, 48d:6, si legge in 48d:3-4 “Tutti questi tesori furono aperti da lui a Mosè sul Sinai… lla Torah nei settanta aspetti delle settanta lingue… Chiamò il Santo, benedetto sia, a Yefifyah, il prìncipe della Torah, e per mezzo di lui tutte le cose sono state date a Mosè”. Evidentemente, c’era una tradizione nei tempi apostolici che la Torah fu consegnata per mezzo di angeli, cosa che non si trova nel TaNaKh, ma invece in Atti 7:53 “Voi, che avete ricevuto la legge promulgata dagli angeli, e non l’avete osservata” – cfr. Atti 7:38.
Anche il Libro dei Giubilei afferma che Elohim ha dettato la Torah a Mosè attraverso l’“Angelo della Presenza” (Giubilei 1:27 etc.).

Metatron/Yehuel è il Kohen del tabernacolo celeste :

Sefer Hekalot 15b:1 …“Metatron, il Prìncipe della Presenza e Prìncipe sopra tutti i prìncipi, che rimane nel cospetto di Colui che è al di sopra di tutti gli elohim, che entra dove è il trono di gloria ed ha un tabernacolo di luce nelle sommità”…

Il tabernacolo celeste non si trova nel TaNaKh, ma appartiene alla letteratura di Henoch e Merkabah, in cui Henoch/Metatron si presenta come Kohen, senza esserlo stato sulla Terra (Libro di Henoch, 14). Anche nella Genizah e nel Zohar, Metatron è chiamato Kohen celeste. Questo è lo stesso ministero di Yeshua nella Lettera agli Ebrei:

Ebrei 8:1 Ora, il punto essenziale delle cose che stiamo dicendo è questo: abbiamo un sommo kohen tale che si è seduto alla destra del trono della Maestà nei cieli, 2 Ministro del santuario e del vero tabernacolo, che il Signore, e non un uomo, ha eretto. 4 Ora, se fosse sulla terra, egli non sarebbe neppure kohen, poiché vi sono coloro che offrono i doni secondo laLegge. 5 Essi celebrano un culto che è rappresentazione e ombra delle cose celesti, come Elohim disse a Mosè quando questi stava per costruire il tabernacolo: “Guarda”, disse, “di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte”.

In conclusione, la figura di Yehuel/Metatron e la sua identificazione con Henoch appartengono al patrimonio spirituale dell’antico giudaismo. Come l’esperto Gershom Scholem osserva, ci sono due tradizioni parallele, quella di Yehuel/Metatron, che è un essere angelico e divino che esiste da prima della Creazione di tutte le cose, e quella di Henoch/Metatron, in cui il patriarca essendo umano è esaltato fino ad essere il YHVH Minore. Entrambe possono essere combinate in una sola, il Yehuel preesistente scende e prende forma umana, per essere di nuovo accolto in cielo e coronato con una gloria maggiore di quella che aveva. Spicca anche la figura di Metatron come avvocato celeste, e Redentore che porta i peccati del suo popolo su di sé. Philip Alexander condivide questo punto di vista, vedendo Metatron come il redentore, il secondo Adamo per mezzo del quale l’umanità verrà ripristinata al suo stato originale. Come possiamo capire, il concetto di un redentore umano che è esaltato e partecipe della natura divina non è una invenzione del cristianesimo né una derivazione pagana, ma fa parte della più profonda spiritualità giudaica del periodo del Secondo Tempio e primi secoli della Diaspora.


 

 

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